Qalqiliya. Il muro è passato su vaste aree coltivate: 16 mila ettari di terre confiscate, 30 pozzi idrici espropriati per un totale di circa 4 milioni di mc di acqua. Un terzo dell’approvvigionamento idrico di Israele è tratto dalle falde acquifere che si trovano sotto la Cisgiordania che misura 5850 Km quadrati e dove solo il 27 per cento della terra è coltivabile.  
  Il consumo pro capite di acqua dei palestinesi, che difficilmente ottengono il permesso di scavare o riparare pozzi, è un quinto di quello degli israeliani. Secondo B’Tselem, il consumo dei coloni negli insediamenti - dove le piscine abbondano e i sistemi di irrigazione sono diffusi - è persino maggiore.  
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